Marco Matteazzi

Atleta di Ultra-Endurance & Founder Insanus

Trasformo disciplina, resilienza e sfide estreme in impatto reale.

La mia prossima sfida

Riuscirò a superare i limiti anche questa volta?

LA MIA STORIA

Mi chiamo Marco Matteazzi e per gran parte della mia vita nessuno avrebbe mai scommesso su di me.
Nemmeno io.

Sono cresciuto come un ragazzo insicuro, sovrappeso, preso in giro per il mio corpo e per il mio modo di correre.
A scuola mi chiamavano “polpetta”, mi dicevano “ti dondolano le tette”, e un allenatore arrivò perfino a lasciarmi sempre in panchina perché “non ero abbastanza veloce”.
Quelle parole, per anni, mi hanno convinto di non essere adatto allo sport, alla disciplina, al successo.

Mi rifugiavo nel mondo opposto: videogiochi, comfort zone, nessuna visione, nessuna direzione.
La verità? Non avevo sogni. Non avevo ambizioni. Non avevo un motivo.

Poi qualcosa è cambiato.
Una domanda semplice, ma devastante:
“E se non fosse vero quello che penso di me?”

Da lì ho iniziato a correre.
Nel giro di 3 mesi ho perso 30 kg.
E mentre cambiava il mio corpo, cambiava anche la mia mente.

Mi sono appassionato alla crescita personale e mi sono certificato come mental coach.
E da quel momento ho iniziato a pormi sfide sempre più grandi:
la sfida dei 100.000 passi, i bagni ghiacciati, piegamenti, trazioni…
e poi la sfida della corsa, la mia vera rivoluzione.

All’inizio 1 km in 9 minuti, con la vergogna addosso e la paura del giudizio.
Poi 3 km.
Poi 5.
Poi 10.
E la corsa è diventata l’unica sfida dove veramente mi spingevo oltre il limite.

Da quel giorno è iniziata una trasformazione che nessuno avrebbe mai creduto possibile.

Ho corso da 0 100 mezze maratone in 100 giorni.
Ho corso 100 maratone in 100 giorni, attraversando più di 80 città italiane.
Ho completato ultramaratone ogni 10 giorni: 80 km, 90 km, 100km e persino 214 km in stile Backyard Ultra.
Ogni volta spingendo più in là ciò che gli altri chiamano “limite”.

Ma la verità è una sola:
Non sono nato con un talento.
Sono nato con una scelta.
Quella di non mollare mai.

Oggi vivo per dimostrare che la mente è più forte del corpo, del giudizio, della paura, del passato.

Il mio obiettivo è ispirare più persone possibili per aiutare quel me bambino che in passato aveva bisogno di una figura come me.

È per questo che ho creato INSANUS.
Un movimento per chi non si accontenta.
Per chi vuole diventare libero, disciplinato, centrato.
Per chi sa che la vita cambia quando smetti di cercare scuse e inizi a costruire una nuova versione di te, un passo alla volta.

Da ragazzo lasciato in panchina
a uomo che corre oltre ogni limite.

Se sono cambiato io, può farlo chiunque.
Non perché è facile.
Ma perché è possibile.

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